Storia della Capoeira / Geschichte Capoeiras

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Storia della capoeira
Le origini della Capoeira sono individuabili agli inizi del 1814 in Brasile quando tutte le forme di espressione culturale africana furono proibite dall'arrivo del re Dom Joao VI (1808). La corte del re stabilì che, per sottomettere completamente i negri africani, gli indios e i meticci, era necessario farla finita con tutta la loro cultura e le loro radici ancestrali. Però in momenti privati, di nascosto dai portoghesi, si organizzavano delle danze con percussioni che spesso terminavano con litigi e risse tra i partecipanti facendo nascere la danza-lotta che chiamiamo Capoeira, oggi riconosciuta a livello mondiale come arte marziale.

Quest'arte consiste in una danza ritmica veloce dove i combattenti devono dar prova di gran capacità di movimento, destrezza, resistenza e precisione eseguendo la danza senza colpire l'avversario(ai giorni nostri).Il capoeirista perfetto infatti entra ed esce dalla roda con la sua divisa bianca impeccabile,avendo evitato con cura ogni minimo contatto. C'è una continuità emozionale nei movimenti che conferisce una sinuosità assoluta ai gesti che contagia chiunque assista. C'è una singolare forza rituale che preserva i miti e difende l'identità collettiva della comunità nera. C'è un'intenzione che va aldilà della mera competizione che è giungere all'autodominio del corpo e dello spirito.

Il significato della parola capoeira in lingua tupi' (una delle 50 lingue indigene brasiliane) è chiarezza, luminosità nella foresta. I lottatori di capoeira infatti, per non farsi scoprire dai portoghesi, si inoltravano nella foresta amazzonica e quando erano ben nascosti tagliavano con un macete la folta vegetazione creando uno spazio dalla forma di un cerchio. Era qui dentro che, dopo aver acceso dei fuochi per fare luce, iniziavano a danzare. Il termine indica appunto la luce della fiamma nell'oscurità della foresta. Tra il XIX e il XX secolo la capoeira ha avuto la maggiore diffusione rendendo famose le storiche città brasiliane della capoeira: Recife, Salvador e Sao Paulo.

Si sa che fu dichiarata illegale nel 1808 dalla famiglia reale e nell'ottobre del 1890 venne formalmente dichiarato fuori legge e penalmente perseguibile ogni combattimento con o senza armi. La legge viene applicata con rigore dato che in quell'epoca le bande dei capoeiristas erano comuni e solite "turbare l'ordine pubblico". Quest'arte veniva considerata talmente offensiva che anche la monarchia si dotò di un esercito di capoeiristas per combattere il banditismo dilagante. Ma il capoeirista godeva di cattiva fama anche perché associato all'idea di un uomo ignorante e nullafacente quindi aggressivo e legato alla cultura popolare. Per fortuna con gli anni questa immagine deviata è andata via via scomparendo e la figura del capoeirista ha riconquistato piena dignità. La capoeira è quindi diventata una disciplina a pieno titolo così come le feste popolari in cui i danzatori di samba e di capoeira si esprimono nella totale legalità.

Guenther - Christian

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Geschichte der Capoeira
Die Kunst der Capoeira wurde in Brasilien von schwarzen Afrikanern, den Bantos Congos aus Angola, ins Leben gerufen. Sie wurden im 16. Jahrhundert als Sklaven von den portugiesischen Kolonialherren auf Schiffen nach Brasilien verschleppt. Es existieren verschiedene Theorien über die Herkunft der Capoeira. Die am meisten anerkannte beschreibt sie als eine Mischung aus verschiedenen Tänzen, Kämpfen und Ritualen aus den unterschiedlichsten Regionen Afrikas. Unabhängig von ihrem Ursprung ist die Capoeira eine Form des Widerstandes afrikanischer Sklaven, ein Instrument der Befreiung des Schwarzen gegen ein dominantes und unterdrückendes System.

Capoeira entwickelte sich weiter, als die Sklaven begannen, sich gegen Ihre "Herren" (Senhores) aufzulehnen und sich ihrer hoffnungslosen Situation bewusst zu werden. Capoeira wurde von ihnen in den Senzalas (Terrain mit Häusern, wo die Sklaven lebten, arbeiteten und aßen) in den Zeiten der Ruhepause praktiziert, um sich auf Kampfsituationen vorzubereiten. Damit die Senhores nicht misstrauisch wurden und ihre Bewegungen als kämpferisch ansahen, ließen sie die Ginga und die Musik als weitere Elemente in ihren Kampftanz mit einfließen. Die Sklaven flohen aus den Senzalas und gründeten aus ihrem Freiheitsdrang heraus Quilombos (eigenständige Territorien, in die sich die Sklaven flüchteten, um ihre Kultur und afrikanischen Traditionen zu bewahren). Das größte und bedeutendste war das Quilombo dos Palmares, die soziale und freie Republik (Bundesstaat Pernambuco): es hatte gegen 1670 ca. 50.000 Ein- wohner (Schwarze, Weiße, Mestizen, Mulatten).

100 Jahre lang leisteten die Capoeiristas im Quilombo dos Palmares mit ihrem legendären Anführer Zumbí waffenlosen Widerstand gegen die Portugiesen und später auch gegen die Holländer, die sogar Kanonen bauen ließen, um Palmares auszuräuchern. Die Sklaverei wurde in Brasilien am 13. Mai 1888 abgeschafft. Kurz nach der Proklamation der Republik Brasilien (1889) wurde die Capoeira von Marechal Deodoro als verboten erklärt und diese Passage erst im Jahre 1937 durch den Einsatz von Mestre Bimba aus dem Gesetzbuch gestrichen. Mestre Bimba wurde 1930 vom Präsidenten Getulio Vargas für eine Capoeira-Vorführung in den Palacio da República eingeladen. Sie wurde von allen mit viel Applaus bedacht und positiv aufgenommen und vom Präsidenten als "authentische Kunst des brasilianischen Volkes" legalisiert. Die Kunst der Capoeira hatte somit ihren Befreiungskampf gewonnen.

Die erste registrierte Capoeira-Schule wurde offiziell 1932 von Mestre Bimba in Salvador da Bahia gegründet: "Centro de Cultura Física e Capoeira Regional da Bahia" (Zentrum für kulturelle Leibeserziehung und Capoeira Regional von Bahia). Laut Mestre Bimba gab er seiner modernen Art Capoeira zu spielen - im Vergleich zur traditionellen Capoeira Angola - den Namen Regional, weil er andere Kampfstile und akrobatische Bewegungen aus der Umgebung Salvador da Bahias mit einfließen ließ. So kreierte er den ästhetischen, mehr kämpferisch-artistischen Capoeira-Stil. Mestre Pastinha, der die Capoeira Angola entscheidend prägte, gründete sein "Centro Esportivo de Capoeira Angola" (Sportcenter für Capoeira Angola) im Jahre 1941. Capoeira Angola ist die "capoeira mãe", die Mutter der Capoeira. "Capoeira é tudo que a boca come" (Capoeira ist alles, was der Mund ißt), so beschrieb sie Mestre Pastinha in diesem berühmten Ausspruch.